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Anziani e malati di Parkinson: come aiutarli con l’esercizio fisico

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

L’esercizio fisico regolare oltre ad essere un’ottima abitudine per tenersi in forma e ridurre il rischio di malattie, si rivela una terapia che aiuta ad ottimizzare la forma fisica e migliorare la mobilità nei soggetti malati di Parkinson ed affrontare la vita quotidiana con meno limitazioni. Ti sei mai chiesto cosa accade ad una persona, giovane o anziano, affetta dalla malattia di Parkinson? Questa patologia causa la perdita di controllo dei movimenti, condizionando le azioni più semplici che si compiono ogni giorno, come bere un caffè, mangiare o afferrare un oggetto. Secondo diversi studi, l’esercizio fisico idoneo aiuta ad aumentare la forza, l’elasticità e la resistenza dei muscoli, oltre a migliorare l’equilibrio, spesso causa di cadute e a velocizzare la camminata. Ma quali sono gli esercizi fisici più idonei per i malati di Parkinson? Scopriamoli insieme! 

Lo stretching contro il Parkinson 

Quando parliamo di esercizi fisici idonei per migliorare le condizioni dei malati di Parkinson non dobbiamo pensare ad attività complicate da dover fare in palestra o con un istruttore, basta semplicemente lo stretching. I soggetti affetti dalla patologia con il passare del tempo, superato lo stadio iniziale, tendono ad irrigidirsi e a diminuire la capacità di girarsi sul torso. Con lo stretching si vanno a stimolare tutti i muscoli, in modo non doloroso o invadente, tanto da poterli eseguire in casa da soli. 

Uno studio americano ha rilevato quanto il pilates o una routine di stretching di base possano essere davvero utili. In tal senso il neurologo che segue il soggetto, può indirizzarlo presso un fisioterapista qualificato, il quale può creare una scheda di esercizi da fare a casa da soli, così da poter stimolare i muscoli. Anche lo yoga dolce è ottimo sia per aiutare ad allungare la colonna vertebrale che per estendere tutti i gruppi muscolari. Lo yoga inoltre si rivela utile per migliorare le tecniche di respirazione e quella di rilassamento.

Infatti nei pazienti malati di Parkinson possono manifestarsi crisi nervose dovute all’incapacità di eseguire un semplice movimento, come quello di afferrare il telecomando o digitare i numeri sulla tastiera del telefono. Imparare ad auto calmarsi e rilassarsi in questi momenti, aiuta a migliorare la capacità di movimento. 

Tipologie di esercizi idonei contro il Parkinson 

La rigidità e il rallentamento motoreo causato dalla malattia provoca modificazioni nella postura. Infatti la colonna inizia a curvarsi, l’equilibrio ne risente e si assume una posizione completamente errata, con ripercussioni sulle vertebre che si fissano in modo non consono. L’esercizio fisico costante e studiato per quel paziente, aiuterò prevenire l’insorgere di tutte quelle patologie dolorose che si manifestano quando l’apparato scheletrico e muscolare inizia ad assumere posture errate. 

Per il tremore purtroppo non si può cambiare molto, ma esercitandosi ogni giorni si può migliorare la consapevolezza dei movimenti e la performance fisica, per cui il soggetto acquista sicurezza con una conseguente riduzione dell’ansia. 

Infatti secondo studi recenti, l’esercizio fisico promuove la produzione di dopamina per il cervello, di solito presente in quantità irrisorie nei malati di Parkinson.

Quattro sono le principali tipologie di esercizio che si possono eseguire a secondo della finalità che hanno:

  • Esercizi di allungamento: sono ottimi per prevenire la retrazione dei muscoli e dei tendini per le singole articolazioni. Sono ottimi per sostenere la colonna vertebrale e quindi non assumere una postura ingobbita che potrebbe causare difficoltà nel deglutire;
  • Esercizi funzionali: si usano per migliorare la capacità di movimento al fine di potersi girare nel letto, sedersi sul divano o sdraiarsi;
  • Esercizi di equilibrio: aiutano a migliorare l’equilibrio così da poter essere più stabili nel camminare;
  • Esercizi di coordinazione: sono ottimi per migliorare la precisione dei movimenti, così da poter contrastare i tremori ed essere più sicuri di sé.

Ci sono due strade da seguire. La prima vede la compilazione di una scheda da parte del fisioterapista affinché il paziente, giovane o anziano posso eseguire l’attività a casa propria. In alternativa per i casi più gravi ci si può rivolgere ad un centro specializzato con professionisti che possono seguire il soggetto durante gli esercizi. 

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