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Tipologie ed utilizzo corretto del deambulatore

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Tipologie ed utilizzo corretto del deambulatore

Il deambulatore è un ausilio fondamentale per permettere una veloce e corretta riabilitazione. Utilizzarlo adeguatamente aiuta a coordinare i movimenti di gambe e braccia, a regolare il peso e la posizione, oltre che a far sentire il soggetto più sicuro.  Adoperare correttamente il deambulatore vuol dire affidare il proprio sostegno ad un oggetto che restituirà sicurezza durante il cammino e migliorerà il movimento. Scopriamo insieme le tipologie di deambulatore e quali regole da seguire per consentirne il miglior utilizzo. 

 

Tipologie di deambulatore

In commercio esistono diverse tipologie di deambulatore, che si differenziano sia per la struttura che per l’impiego. In base alla situazione c’è l’ausilio più indicato che consentirà di sfruttare al massimo le potenzialità di questo strumento. Possiamo raggrupparli in quattro principali tipologie:

  1. Deambulatori fissi;

  2. Deambulatori articolati;

  3. Deambulatori da passeggio;

  4. Deambulatori ascellari.

Appartengono alla prima categoria i deambulatori senza ruote, con un telaio leggero di solito in allumino, composto da quattro gambe che terminano con i gommini antiscivolo. Per questo modello si può regolare l’altezza delle gambe tramite dei fori equidistanti, così da adattarsi perfettamente alla statura del soggetto che lo utilizza. Sicuramente la struttura leggera, la possibilità di piegarlo per essere trasportato e la stabilità dei quattro puntali lo rendono un ottimo deambulatore fisso, ma esercitando molto attrito è utilizzato per gli ambienti domestici o tutti quei pavimenti perfettamente livellati e piani.

Nella categoria dei deambulatori articolati troviamo i modelli con ruote anteriori e con quattro ruote. Entrambi conferiscono un maggior grado di libertà nei movimenti, in particolare quello con tutte e quattro le ruote. La struttura si presenta come il deambulatore fisso, ma è dotato di ruote fisse che scorrono in avanti o dietro. Alcuni modelli sono dotati anche di ruote piroettanti, ovvero che si possono direzionare in qualsiasi orientamento. Il modello con due ruote è più stabile, poiché i gommini presenti funzionano da sistema frenante facendo attrito quando si cammina. Sono due tipologie che recano al soggetto meno fatica negli spostamenti, ma finché non ci si abitua si ha la sensazione di perdita di controllo e stabilità. Rientra nella seconda categoria anche il deambulatore articolato vero e proprio, un modello senza ruote ma flessibile grazie alla presenza di snodi nel telaio che rendono autonomo il movimento spostando le sezioni laterali dell’ausilio. 

deambulatori da passeggio, conosciuti anche come deambulatori da esterni sono strutture più articolate, dotate di diverse opzioni che consentono al soggetto di spostarsi su grandi lunghezze e avere lo stesso il massimo confort. Il telaio di queste strutture è più solido, di solito acciaio, quindi più pesante. Sono accessoriati di un cestello o borsa, un sistema frenante, una seduta e quattro ruote. 

In fine abbiamo i deambulatori ascellari definiti anche girelli. Si usano quando il soggetto ha una ridotta mobilità e necessita di supporto da sotto le ascelle per reggersi in piedi. Con questo modello è possibile compiere più passi insieme senza avere la necessità di sedersi subito. Si compone di una struttura più resistente con aggiunta di stampelle ascellari.

 

Regolare l’altezza del deambulatore

La prima cosa da fare quando si decide di utilizzare un deambulatore è regolare l’ausilio in base all’altezza di chi lo utilizza. Questa fase permette di assumere la giusta postura durante i movimenti. Regolandosi con un metro da sarta si dovranno adeguare le misure dell’altezza dei manici, del sedile (per i deambulatori da passeggio) e delle gambe. Così facendo la postura sarà corretta, ci si stancherà meno e si otterrà il massimo della sicurezza e della comodità di utilizzo. 

Camminare con il deambulatore 

Dopo aver regolato tutte le componenti del deambulatore, ci si accinge al movimento. Per i modelli senza ruote o con sole due ruote il movimento da fare è: sollevare l’ausilio spostandolo in avanti di mezzo metro circa per poi appoggiarlo a terra. Così facendo il soggetto scarica il peso sulle braccia, alleggerendo quello sulle gambe.

Per i deambulatori con quattro ruote invece l’ausilio va solo spinto in avanti, avendo cura di non spingere troppo. 

Con il modello articolato invece non bisogna sollevarlo in avanti, ma si avanza prima con un piede e poi con l’altro, andando a riprodurre la camminata classica. Gli snodi presenti tra la parte centrale e i due lati aiuta il soggetto a proseguire in modo naturale. 

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