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Riaperture dei centri estivi per anziani e disabili post Coronavirus

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Finalmente arrivano nuove notizie dall’alto. È da metà giugno che si parla della riapertura dei centri estivi per anziani e disabili senza però concretizzare i fatti e fornire indicazioni circa le regole da seguire e far seguire. Ad oggi il via libero è arrivato. Dal mese di luglio infatti riapriranno tutti i centri estivi diurni per anziani e disabili, e sarà possibile accettare nuovi ospiti in strutture case-albergo o residenze, dando il via libera anche a persone con disabilità. 

Le regole da seguire per una corretta fruizione dei centri estivi per anziani e disabili

La pandemia da Coronavirus, oltre ad aver causato la perdita di tantissime persone al mondo, principalmente anziani, disabili e soggetti immunodepressi, ha cambiato radicalmente la quotidianità di tutti noi. Non è più possibile recarsi a fare la spesa senza indossare la mascherina, vanno sempre rispettate le distanze di sicurezza ed in caso di sintomatologia da influenza è buona norma chiedere un parere al medico curante. Vista l’attuale mancanza di un vaccino, l’unico modo per continuare a condurre la quotidianità è seguire le regole dettate e le line guida che il Ministero fornisce in materia.

Si è tanto sentito parlare di turni di frequenza, riorganizzazione degli spazi, sanificazione continua degli ambienti e delle superfici, uso di mascherine e misurazione della febbre. Queste regole generali vanno seguite da tutti. Ogni regione è poi intervenuta in materia di trasporto di disabili ed anziani per garantire il massimo della sicurezza.

Analizziamo nel dettaglio le regole principali che tutti i centri diurni estivi per anziani e disabili devono seguire. 

Ogni centro estivo sarà responsabile della turnazione, suddividendo gli utenti in piccoli gruppi, per un massimo di 5/7 persone e predisponendo la suddivisione tra mattina e pomeriggio e giorni alterni. È possibile anche restare aperti nel periodo estivo e nel weekend, così da garantire a tutti l’accesso al centro estivo anche su turnazione nel caso ci siano molti disabili o anziani. 

Ad ogni accesso alla struttura verrà misurata la temperatura. Tutti gli utenti dovranno indossare la mascherina. Saranno incentivate le attività individuali anziché a gruppi. Il centro estivo sarà responsabile di coordinare la sanificazione degli ambienti anche durante l’utilizzo, mettendo a disposizione tutto l’occorrente per lavare le mani.

Anche il trasporto presso i centri estivi per anziani e disabili dovrà essere effettuato in sicurezza. I mezzi dovranno essere sanificati dopo ogni utilizzo, deve essere garantito il distanziamento tra un posto e l’altro e gli operatori dovranno sempre indossare i dispositivi di protezione individuale. 

Regole per l’accesso di nuovi ospiti anziani o disabili in case-albergo o strutture sociosanitarie per soggetti non autosufficienti

Come accennato, il governo ha dato il via libera per l’accettazione e l’introduzione di nuovi pazienti sia presso le strutture sociosanitarie per ospiti non autosufficienti si per le residenze private che accolgono anziani. Tre sono le principali regole da seguire.

La prima riguarda il nuovo inserimento, come deve avvenire e quali misure vanno adottate. Il soggetto che sarà introdotto presso la struttura dovrà essere sottoposto ad un tampone naso-faringeo per il Covid-19 due o tre giorni prima dell’arrivo. Inoltre un medico dovrà verificarne lo stato di salute per fare una valutazione clinica epidemiologica preventiva, così d’accertare l’assenza di segni o sintomi della patologia.

Ricevuto l’esito del tampone negativo, l’anziano o il disabile si recherà presso la struttura. Soggiornerà per un periodo di osservazione di 14 giorni in una zona che potremmo definire “per accoglienza temporanea”. Questo spazio dovrà garantire il distanziamento fisico sia da parte degli ospiti che degli operatori. Durante i pasti, il lavaggio o la presenza dell’operatore in camera, sia il paziente che l’infermiere, il medio o l’operatore dovranno sempre indossare i DPI. 

La seconda regola riguarda gli accessi da parte dei parenti. Non sono ancora consigliate le visita da parte di amici, ma solo di parenti stretti e previa comunicazione alla struttura. In tal caso l’anziano o il disabile per ricevere l’ospite sarà spostato in un’area all’aperto, se possibile, oppure il aprente sarà fatto accomodare nella stanza da letto, se non vi sono altri soggetti in camera.

L’ultima regola riguarda gli operatori sanitari. Questi dovranno limitare i contatti con l’esterno. In caso di sintomatologia non recarsi al lavoro e comunicare con quali pazienti e colleghi si è entrati in contatto nei giorni precedenti.  

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