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NAO, il piccolo robot per l’integrazione dei bambini disabili

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

L’innalzamento dell’età media della popolazione e l’aumento percentuale dei bambini affetti da disabilità hanno condotto alla crescita di specifiche priorità: utenze che, in sostanza, necessitano ogni giorno di particolari attenzioni e soprattutto di cure mediche regolari.

I bambini disabili hanno bisogno, lo sappiamo bene, di molte attenzioni extra e di molti stimoli.

Per riuscirci hanno bisogno ovviamente degli insegnanti di sostegno, ma anche le nuove tecnologie possono essere di aiuto. Genitori di bambini disabili, attenzione a questa notizia: c’è un piccolo robot che potrebbe diventare il miglior amico di vostro figlio. Stiamo parlando del robot NAO.

Il sogno impossibile di un robot tecnologicamente avanzato, che offra assistenza o compagnia personalizzata all'uomo è infatti divenuto realtà, grazie alla ditta francese Aldebaran Robotics.

NAO robot Ausililife.jpg

Cosa è NAO?

NAO, il cui prototipo fu presentato in pubblico nel lontano 2006, è un robot umanoide la cui ampia programmabilità lo ha eletto a soluzione alternativa per chi cerca un compagno di giochi, un oggetto con cui interagire o appunto un utile assistente in caso di necessità. Alto appena 58 centimetri, tenero e simpatico, questo robot è un vero gioiello della tecnologia: è in grado di riconoscere i volti e di individuare gli oggetti con facilità grazie a doppie telecamere HD.

NAO è inoltre dotato di un dispositivo di riconoscimento vocale che gli consente di parlare e rispondere alle domande. Il robot può camminare, tenere in mano, sollevare e trasportare oggetti e, grazie ai miglioramenti hardware e software di ultima generazione (NAO Next Gen), è anche in grado di rialzarsi quando cade.

Un ausilio per l'educazione e la disabilità

Il celebre psicologo Murat Sarisoy, autore di numerosi studi sui bambini affetti da autismo e da altri disordini dello sviluppo, è rimasto profondamente affascinato da questo robot umanoide. Sarisoy è convinto che il design accattivante di NAO conquisterà molti bambini autistici, che spesso sono interessati se non addirittura ossessionati dagli strumenti elettronici e metallici. Eppure, a dirla tutta, NAO non fu inizialmente pensato per questo fine specifico.

Nasce come robot da compagnia, da far entrare nelle proprie case e diventare giorno dopo giorno membro della famiglia. Intanto, nell’attesa di poter varcare l'uscio della nostra abitazione, ecco che NAO è diventato una vera e propria star nel mondo dell’educazione.

In ben 70 paesi infatti è stato utilizzato nelle classi di informatica e di scienze, sia nelle scuole primarie che nelle università. NAO è riuscito ad aiutare gli studenti a comprendere tutte le nozioni in modo davvero molto divertente, un robot che ovviamente può essere programmato in base alle esigenze di studio e di apprendimento.

Da tempo gira la notizia che il piccolo NAO potrebbe arrivare anche nelle scuole italiane: non ne saremmo dispiaciuti, anche se c'è da riconoscere che un'innovazione di questa natura non passerà facilmente inosservata nel nostro Paese... Voi cosa ne pensate?

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