Malato oncologico: diritti e tutela

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News Data:
Malato oncologico: diritti e tutela

Le cure per il malato oncologico non terminano con i trattamenti salvavita effettuati in ospedale. Vista la condizione di fragilità del soggetto lo Stato lo tutela rispondendo a particolari esigenze sociali ed economiche, oltre alle terapie mediche, affinché il malato e la famiglia possano continuare a seguire una vita dignitosa. Analizziamo i vari diritti che ha il soggetto dal punto di vista lavorativo, sanitario ed economico. 

 

Diritti sul lavoro per i malati oncologici 

Il primo timore di lavoratori e lavoratrici malati oncologici è legata all’assenza dal lavoro. Questi, che lavorino nel settore pubblico o privato, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per tutto il periodo di comporto, anche se superano il numero di giorni di malattia previsti dal contratto. Per alcuni casi addirittura i giorni di assenza certificati per sottoporsi alle cure oncologiche sono esclusi dal conteggio dei giorni di assenza per malattia. Per quelle patologie che richiedono terapie salvavita, come la chemioterapia, il lavoratore o la lavoratrice non ha l’obbligo di rispetto delle fasce orarie di reperibilità per la visita fiscale. 

Ulteriori sono i diritti che tutelano il malato oncologico sul lavoro. Qualora il lavoratore disabile non sia capace di svolgere la sua mansione, è possibile riassegnare la mansione affinché questa sia commisurata alla capacità di lavoro. Anche in caso di mansioni inferiori, il trattamento economico corrisponderà sempre a quello corrispondente alla mansione di provenienza. 

Qualora si tratti di un lavoro su turni, compreso quello di notte, il lavoratore può fare espressa richiesta al datore di lavoro previo certificato di inidoneità per quella mansione, affinché venga spostato in orario diurno. 

Altra opzione disponibile per il malato oncologico è la richiesta di telelavoro o smartworking. Con questa opzione il lavoratore può continuare a lavorare durante le terapie senza però doversi recare fisicamente in ufficio. 

 

Esenzione spese mediche del malato oncologico 

I soggetti affetti da tumore hanno diritto all’esenzione del pagamento ticket di tutti di farmaci, cure e visite specifiche per la cura di quella patologia. Rientrano in questa categoria anche la riabilitazione e la cura preventiva per evitare aggravamenti in seguito alla guarigione. L’esenzione va richiesta all’ASL di appartenenza allegando tutta la documentazione medica, specialistica e ospedaliera che attesti la malattia oppure il verbale di riconoscimento dell’invalidità al 100%. La domanda presentata, se accettata, e validata il codice 048 (patologie neoplastiche). Presentando tale codice si avrà diritto a ricevere gratuitamente presso il servizio sanitario nazionale pubblico o convenzionato tutti i farmacicorrelati alla cura del tumore. L’esenzione può essere di 5 anni, 10 anni oppure illimitata. 

 

Invalidità oncologica e sistema assistenziale

In seguito alla richiesta da parte del malato oncologico d’invalidità presso l’ASL, quest’ultima può riconoscere quattro aiuti economici:

  • Pensione di inabilità;
  • Assegno d’invalidità;
  • Indennità di accompagnamento;
  • Indennità di frequenza.

La pensione di inabilità e l’assegno d’invalidità viene riconosciuta se il soggetto ha una percentuale d’invalidità che va dal 74% fino al 100% e che si trovi in determinate condizioni economiche, con un’età compresa fra i 18 anni e i 66 anni e 7 mesi. 

Per i soggetti invalidi al 100% la somma mensile è di 286€ circa al mese per un reddito che non superi i 16.000 euro annui. Mentre se la percentuale d’invalidità è pari o superiore al 74% la somma mensile è sempre di 286€, ma il reddito annuo non vede superare i 4.900€.  

L’indennità di accompagnamento è riconosciuta ai malati oncologici invalidi al 100%, cui la malattia impedisce il normale e autonomo svolgimento delle attività quotidiane. Importantissima è la possibilità di poter richiedere e ricevere l’indennità di accampamento anche se si svolge un’attività lavorativa.  

L’indennità di frequenza è riconosciuta ai minori oncologici che frequentano la scuola, i centri terapeutici, i centri riabilitativi o di formazione professionale. È erogabile per quei soggetti che non hanno diritto all’accompagnamento ma che comunque necessitano di un supporto poiché in difficoltà nello svolgere i compiti e le funzioni quotidiane. 

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