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Il miglior sport per bambini disabili

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Avere delle disabilità non deve essere una limitazione nella vita, sia nei bambini che negli adulti. Secondo diversi studi, lo sport può aiutare tantissimo sia dal punto di vista fisico che mentale. Lavorare in squadra o singolarmente su sé stessi aiuta a superare quelle difficoltà che possono sembrare limitazioni nei bambini disabili. Per questo si consiglia a tutti i genitori, sia in vista delle vacanze estive che come attività durante l’anno, d’iscrivere il proprio figlio in palestra o presso i centri sportivi della propria città. È fondamentale però, affinché l’esperienza risulti piacevole, scegliere lo sport più adeguato e quello che potrebbe essere più affine al carattere e alle esigenze del bambino. Scopriamo insieme come scegliere il miglior sport per bambini disabili, selezionandolo tra una lista di attività approvate da medici specializzati. 

Fattori che influenzano la scelta dello sport per bambini disabili

Selezionare ed iscrivere il proprio figlio ad un’attività sportiva non è semplice. La seleziona va fatta considerando diversi fatti e aspetti quali:

-      Tipologia del disturbo;

-      Carattere del bambino;

-      Caratteristiche dell’attività sportiva;

-      Organizzazione pratica;

-      Aspetto economico;

-      Aspetto emotivo.

Ovviamente non è da sopravvalutare la volontà del bambino, è sempre bene assecondare il gusto personale e la predisposizione personale, chiedendo al diretto interessato cosa preferirebbe fare. Cinque sono gli sport meno comuni che potrebbero essere inseriti nella lista delle attività papabili che apportano benefici e vantaggi anche ai bambini con disabilità quali nuoto, equitazione, calcio, atletica leggera e scherma.

Sport per bambini disabili: il nuoto 

Il nuoto è sicuramente lo sport che piace tanto ai bambini e non è così impegnativo per i genitori, sia dal punto di vista economico che di tempo. In quasi tutte le città c’è un centro sportivo con piscina. Il nuoto è particolarmente consigliato ai bambini che hanno delle difficoltà di socializzazione, perché gli consente di interagire con gli altri compagni di corso ma in tempi frammentanti, non obbligandoli a dover condividere tutto il tempo dell’attività, ma dedicarsi anche un po’ a sé stessi. È adatto ai bambini con difficoltà nella motricità o ipersensibilità, facilmente frustabili e aggressivi. Alcuni centri propongono corsi appositi sia in gruppo che con il singolo istruttore.

Sport per bambini disabili: equitazione 

Dal punto di vista economico l’equitazioneè uno sport che si colloca in fascia alta, ma molte associazioni propongono sconti per famiglie con bambini disabili. È indicato per chi è abituato al contatto con la natura o con gli animali. Oltre ad essere uno sport pensato per i bambini con iperattività o sintomatologia ansiosa, permette di generare un effetto calmante e ridurre il carico sensoriale. Entra a pieni voti nella pet therapyed il praticarlo all’aperto permette di tenere a bada la sintomatologia in modo funzionale. Può essere praticato anche dai bambini con disabilità fisiche tramite selle speciali.

Sport per bambini disabili: calcio

Il calcio è lo sport più praticato in assoluto in Italia. Prediletto dai maschietti, negli ultimi tempi è entrato a far parte anche delle attività motorie femminili. Permette di scaricare la tensione e stabilire un rapporto sociale, scoprendo il concetto della squadra, che agisce come rinforzo positivo sull’autostima. È inoltre indicato per i bambini iperattivi che necessitano di scaricare la tensione fisica accumulata durante il giorno. 

Sport per bambini disabili: atletica leggera

Si pratica anche in molte scuole, sia pubbliche che private. L’atletica leggera è ideale per i bambini con altissimi livelli di energia o iperattività. Influisce positivamente sulla coordinazione, concentrazione, strategia e pianificazione motoria. 

Sport per bambini disabili: scherma 

La scherma non è uno sport molto conosciuto, ma è importantissimo perché rafforza la percezione dell’altro, insegna a capire l’avversario, come si muove e cosa pensa, distinguendo facilmente così un potenziale minaccioso. La scherma inoltre aiuta a comprendere gli stati d’animo e introduce il bambino al concetto di problem solving

Ovviamente anche altri sport possono essere presi in considerazione. Il terapista o il medico che segue il bambino può aiutare tantissimo i genitori a prendere la scelta giusta, consigliando l’attività più adeguata allo stato di disabilità e alle potenzialità di ogni individuo. 

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