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Come favorire il giusto riposo nei soggetti allettati

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Dormire correttamente è il segreto per una vita lunga, una memoria fresca e lucida. Con l’invecchiamento, in particolare per i soggetti allettati, dormire durante la notte diventa un’impresa. Chi passa tutto il giorno a letto ha difficoltà a mantenere una routine corretta ed inevitabilmente inverte completamente il ciclo di sveglia-sonno. L’insonnia è controproducente poiché causa irritabilità, depressione, stanchezza cronica e difficoltà di concentrazione. Quindi come aiutare i soggetti allettati a dormire correttamente? Ecco una guida pratica che spiega come migliorare le condizioni di sonno di pazienti allettati.

Quali sono le principali causa dei disturbi del sonno negli anziani allettati?

riposo%20corretto%20soggetti%20allettati.pngLe principali cause dell’insonnia o del sonno disturbato nei soggetti allettati o negli anziani sono:

-       Abitudini sbagliate;

-       Patologie neurogenerative;

-       Fattori psicologici;

-       Problemi posturali;

-       Fattori fisiologici.

Analizzando queste cause possiamo sicuramente eliminare le abitudini errate, seguendo quella che in gergo viene definita una corretta “igiene del sonno”.

 

L’igiene del sonno

Per igiene del sonno intendiamo quelle regole e abitudini che un anziano, allettato o no, dovrebbe seguire per creare una forte routine quotidiana. Tali consigli valgono anche per i soggetti affetti da depressione, demenza senile di grado avanzato e Alzheimer. Per questi soggetti super fragili raggiungere la tranquillità autonomamente può essere molto difficile. In tal caso sarà il parente o il caraviger che si occupa di lui a stabilire una routine e far rispettare le regole per quanto possibile.

Prima regola: non assumere caffè e o alimentanti che contengono sostanze eccitanti durante le ore serali. Ricordiamo che non solo il caffè è uno stimolante, ma anche il the. Inoltre la Coca-cola contiene caffeina, quindi sconsigliata da bere a cena, anche per le importanti quantità di zuccheri che contiene. La sera andrebbe limitata o eliminata del tutto l’assunzione di alcool. Se consigliato dal medico meglio optare per un buon bicchiere di vino a pranzo.

L’orario della cena deve essere preciso e fisso tutti i giorni, consigliabile almeno tre ore prima dell’orario in cui si va a dormire. Si consiglia di calcolare che gli anziani vanno a letto presto, in particolare durante l’inverno. In tal caso cenare con un pasto leggero alle 18 potrebbe essere ideale.

Svegliarsi al mattino e coricarsi sempre alla stessa ora, aiuta l’organismo a regolarizzarsi da solo.

Per gli anziani non allettati, si consiglia di svolgere quelle attività che richiedono star seduto su una poltrona, come ad esempio leggere, guardare la tv oppure fare la maglia. Per il riposino pomeridiano è ideale l’uso di una poltrona reclinabile come il modello Giada Relax o la Slim Motorizzata, e non prolungare il sonnellino oltre ii quarantacinque minuti. Chi invece è costretto a letto tutto il giorno, optare per una struttura elettronica con rete motorizzata permette di poter stare comodamente seduti o alzati con gambe e schiena senza dover per forza stare stesi. Ne sono un esempio la rete motorizzata Lifecare Plus oppure il letto rotante Rolling Strong.

Attenzione ai farmaci!

Spesso si pensa che per aiutare gli anziani allettati che soffrono d’insonnia i farmaci siano la soluzione ideale, ma non è così! Se non prescritti dal medico e tenuti sotto controllo questi medicinali possono causare dipendenza, un rallentamento dei riflessi e disturbi cognitivi. Anche i farmaci più comuni possono essere causa d’insonnia. Ad esempio i farmaci contro la pressione alta ed i diuretici, attaccano la produzione della melatonina, l’ormone responsabile della regolazione dei ritmi sonno-veglia. Anche il cortisone può causare ansia e agitazione. 

Per contrastare l’insonnia, sempre previo ok dal medico curante, è possibile optare per l’assunzione di erbe sotto forma d’infusi, tisane o composti fitoterapici come ad esempio la melissa, il tiglio, il biancospino, la valeriana, la camomilla e la passiflora. 

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