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Ausili e protesi gratuite: chi può richiederle e come

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Le protesi, le ortesi e gli ausili utilizzati per compensare, correggere o aiutare chi soffre di patologie o invalidità possono essere riconosciuti a titolo totalmente gratuito o dietro piccolo contributo dal Servizio Sanitario Nazionale. Anche se l’iter per richiederle potrebbe sembrare lungo e articolato, seguendo i nostri consigli e avendo tuti i requisiti richiesti potrai ottenere la tua protesi o il suo ausilio in poco tempo. Vediamo come fare.

 

Protesi, ausili e presidi: differenza 

Iniziamo con il parlare delle protesi o ortesi. Si tratta di apparecchiature utilizzate per sostituire parte del corpo mancanti, per migliorare o supplire a quelle funzioni compromesse. Ne sono un esempio le protesi che sostituiscono una gamba, gli apparecchi acustici, le protesi oculari, ma anche busti o corsetti.

Fanno parte della categoria degli ausili gli strumenti usati per compiere tutte quelle azioni che in loro assenza sarebbe impossibile o difficili da compiere. Le carrozzelle, i girelli oppure i sollevatori sono quelli più richiesti. 

In fine ci sono i presidi, oggetti che servono per prevenire o curare specifiche patologie come ad esempio il catetere per l’incontinenza, il pannolone oppure le traverse per il letto.

Tutti i dispositivi sono specificati dal Nomenclatore dell’assistenza protesica, un ente che descrive nei particolari le tipologie e le caratteristiche tutte le protesi, ausili e presidi che il Servizio Sanitario Nazionale può fornire, sia su misura che di serie. Per questo motivo i dispositivi a volte non sono del tutto gratuito oppure non prescrivibili a tutti, ma variano in base:

  • Alla patologia del soggetto;
  • Ai limiti di erogabilità;
  • Alle condizioni di prescrizione.

Nel caso in cui non vi sia un rimborso totale da parte dell’azienda sanitaria sarà il cittadino a farsi carico della differenza.

Chi può richiedere le protesi, gli ausili e i presidi?

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce l’assistenza protesica a tutte le persone disabiliinvalide o in attesa di accertamento dell’invalidità, o chiunque ne abbia necessità per un periodo di tempo limitato in caso di menomazioni. Nell’articolo 18 che sancisce chi può usufruire di tale servizio, figurano:

  • Soggetti invalidi al 100%, invalidi di guerra o civili. Persone affette da cecità totale, parziale, ipovedenti gravi o sorde;
  • Minorenni affetti da invalidità grave e permanente;
  • Soggetti che hanno richiesto istanza di riconoscimento dell’invalidità che non possono lavorare;
  • Persone in attesa di accertamento d’invalidità, cui il medico ha richiesto la protesi per necessità urgente;
  • Pazienti ricoverati in ospedale con menomazioni gravi o permanenti che hanno urgenza di protesi, ausili o presidi che hanno in contempo avviato la pratica di riconoscimento d’invalidità, anche se ricoverati in strutture pubbliche al difuori dell’ASL di referenza;
  • Soggetti che hanno subito l’amputazione di un arto;
  • Donne sottoposte a mastectomia o malformazioni che hanno causato l’asportazione di una o entrambe le mammelle;
  • Soggetti affetti da malattie rare, che hanno subito menomazioni correlate alla patologia.

Come richiedere gratuitamente i dispositivi

Per ricevere a titolo del tutto gratuito o a prezzo ridotto protesi, ausili e presidi in relazione alla patologia o disabilità, vi è necessità di rivolgersi presso un medico specialista abilitato a prescrivere le protesi nella propria aria di specializzazione. Alcune regioni hanno una lista di medici specializzati che svolgono questo lavoro. Altre regioni invece permettono la prescrizione di alcune protesi anche presso il medico di famiglia o il pediatra. 

Il primo passo lo compie il medico specialista, il quale formula un piano riabilitativo e/o assistenziale sulla base delle necessità del soggetto. In tale piano devono figurare:

  • La patologia e le lesioni che ha causato;
  • La diagnosi funzionale che indica la menomazione;
  • Il programma di trattamento;
  • Il tipo di dispositivo richiesto e le personalizzazioni;
  • Tempi, modi e uso della protesi, ausilio o presidio;
  • Come s’intende verificare il risultato atteso dall’uso dei dispositivi.

Il cittadino dovrà poi compilare presso l’ASL di residenza la domanda su modello prestampatoche servirà all’amministrazione ad autorizzare o meno l’erogazione del servizio. Alla domanda bisogna allegare anche il documento d’identità, il certificato d’invalidità, la prescrizione formulata dal medico specialista ed il programma riabilitativo.

Entro 20 giorni l’ASL emetterà il responso. Se trascorso questo tempo non vi sarà alcuna risposta allora la domanda s’intende accettata. 

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