Aumento pensioni disabili e anziani 2020: ecco cosa viene proposto dal governo
Con la situazione economica del paese e le difficoltà dei cittadini anziani nel fare la spesa, pagare le bollette e gli affitti, alcune regioni d’Italia hanno deciso di sovvenzionare chi ne ha più bisogno ed aumentare le pensioni minime fino a 1000€ per alcune mensilità. Già prima dell’avvento del Coronavirus il governo aveva valutato la possibilità di aumentare l’assegno mensile delle pensioni per l’invalidità civile e la pensione sociale. Vediamo insieme nello specifico chi rientra in questo aumento.
Aumento pensioni nel 2020
Come ogni anno, anche per il 2020 è prevista la rivalutazione annuale per le pensioni, fatto che prescinde dalla pensione di cittadinanza introdotta di decente. Purtroppo a causa della situazione pandemica la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale da parte del Ministro dell’economie e delle finanze ha subito un rallentamento, ma a breve ci sarà la pubblicazione come annunciato dal vertice. Il valore di aumento per il 2020 è dello + 0.4%. Oltre a questo seppur minimo aumento, sono previste anche gli aumenti in riferimento alla pensione di cittadinanza riconfermata dalla legge di Bilancio 2020. Questo beneficio riguarderà:
- Pensioni di invalidità;
- Assegni sociali;
- Pensioni minime.
Tutti i soggetti che percepiscono un sostegno economico tra quelli elencati potranno beneficiare di un’integrazione al reddito, purché rientrino tra i requisiti richiesti. L’aumento è infatti legato all’ISEE. Nella lista dei requisiti richiesti il soggetto beneficiario non dovrà avere un reddito familiare maggiore di 7560€ o di 9360€ in caso di casa in affitto. Anche l’età è fondamentale, bisogna infatti avere almeno 67 anni di età, fatta eccezione in caso di un grave disabile in famiglia.
La rivalutazione ISTAT per l’aumento delle pensioni
Già sono stati resi noti i tassi di rivalutazione ISTAT da applicare alle pensioni per il 2020. Sei sono le aliquote distinte con cui verranno scaglionati gli aumenti:
- 100% per chi ha un reddito fino a quattro volte il trattamento di pensione minima, papri a 513 euro, ovvero per coloro che percepiscono fino a 2052€ all'anno.
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77% per chi ha un trattamento fino a cinque volte la pensione minima;
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56% fino a sei volte;
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47% fino a 8 volte;
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45% fino a 9 volte;
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40% per trattamenti oltre le 9 volte.
Dall’anno 2022 gli scaglioni saranno poi rivalutati e ridotti a tre: 100%, 90% e 75%. Nel primo caso fino a 2029€, poi tra i 2029€ e i 2538€ ed in fine superiore ai 2538€.
Riassumendo, i tassi previsti per la rivalutazione ISTAT sulle pensioni prevendo un aumento maggiore per chi percepisce la pensione minima, la pensione d’invalidità civile, l’assegno sociale e tutte le pensioni più basse. In questo modo il governo cerca di risollevare la fascia di utenza più povera.
Assegno sociale 2020: aumento
Per l’anno 2020 è anche previsto un aumento sull’assegno sociale. Rientrano in tale categoria i soggetti che lo scorso anno ne avevano già diritto e hanno percepito un assegno sociale di 460€. Questa somma sarà rivalutata con un aumento dello 0,4%, passando da 458 a 460€. Facendo il conto su 13 mensilità, l’assegno sociale annuo mensile si rivela pari a 2€ in più al mese, più un eventuale integrazione fino a 780 euro con la pensione di cittadinanza spettante se si ha un ISEE massimo di 9360€.
Pensione aumento: i nuovi importi
Le pensioni subiranno un incremento dello 0,6%. Di seguito il conteggio in base alla somma percepita:
- fino a 1000 euro: un aumento di 6 euro mensili, ovvero 78€ annui compresa la tredicesima;
- fino a 1500 euro: aumento di 9 euro al mese;
- fino a 1600 euro: 9,6 euro mensili;
- fino a 2100 euro: aumento di 12,6 euro al mese;
I conti si fanno sulla somma lorda mensile e non sul netto.
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