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Anziani e truffe: come evitarle e proteggerli

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Sempre di più sono gli anziani che subiscono truffe sia direttamente a casa che telefonicamente. È un fenomeno in netta crescita che prende di mira proprio la fascia di età over 80, facendo leva sull’amore verso i propri cari. Sempre più spesso si sente al tg o si legge sui giornali di anziani truffati sostenendo che un figlio o un parente stretto sia in difficoltà economiche e ha urgente bisogno di denaro, per evitare problemi con la legge, il sequestro dell’auto o dover pagare l’avvocato. Questi truffatori dopo il primo contatto telefonico in cui montano tutto lo scenario si presentano alla porta della vittima per ritirare non solo i soldi, ma talvolta anche gioielli in oro o preziosi e orami sempre più spesso far firmare contratti di utenze non richieste. Talvolta i truffatori prendono di mira un quartiere oppure seguono chi ritira in posta la pensione mensile e sanno di andare a colpo sicuro. Vediamo come poter proteggere questa categoria così fragile da possibili truffe id ogni genere.

Le truffe agli anziani più comuni

Tante e varie sono le truffe agli anziani che i malviventi mettono in atto. Fattore comune è il numero in cui si muovono. Di solito è sempre un gruppo di due o tre persone e per consolidare la propria credibilità, mostrano sempre o un tesserino identificativo oppure materiale che conduce direttamente al lavoro svolto o al motivo per cui sono lì. Al telefono hanno sempre un tono calmo e gentile, ma deciso. Riescono a persuadere l’anziano al punto di metterlo a proprio agio e poter fare con calma.

La truffa più comune è quella della rapina vera e propria. Di solito si presentano due persone alla porta, vestite bene e con un bell’aspetto, e mentre uno dei due distrae il malcapitato, il complice con la scusa di dover andare in bagno ruba ciò che trova di prezioso in casa. Spesso questa truffa avviene proprio nei primi giorni del mese, quando sanno che gli anziani hanno già ritirato la pensione. 

La truffa telefonica è quella che si sta diffondendo con maggiore velocità. Molti anziani hanno infatti capito che non bisogna aprire la porta a sconosciuti, ma si lasciano abbindolare dall’ultima trovata telefonica.

Funziona in questo modo: il truffatore chiama al telefono fingendosi un avvocato o un amico di un parente stretto come un figlio, un nipote o il fratello. Raccontano che questa persona necessita di soldi per evitare problemi con la legge. Tra le più famose c’è quella dell’assicurazione. Il malfattore chiama, dicendo che il figlio della vittima non ha pagato in tempo l’assicurazione e se non salda immediatamente gli verrà sequestrata l’auto e dovrà pagare una multa. L’anziano avendo timore dei danni che potrebbe avere il figlio invita il truffatore a casa per ritirare i soldi in modo pulito e senza dover in alcun modo escogitare piani per rubare in appartamento. 

Come proteggere gli anziani dalle truffe 

È possibile proteggere i propri cari in diversi modi, ma è fondamentale spiegare bene all’anziano che non deve in alcun modo parlare a telefono con gli sconosciuti o amici di parenti e non aprire la porta a nessuno.

Un dissuasore molto utile per chi vive in villette monofamiliari è la presenza di cartelli che indicano la sorveglianza con le telecamere attiva. Delle videocamere sia all’interno che all’esterno dell’appartamento collegate con lo smartphone di un parente che abita vicino sono utilissime. Il telefono fisso di casa con la possibilità di registrare i numeri permette all’anziano di poter distinguere quelli dei parenti registrati da numeri sconosciuti e quindi non rispondere al telefono.

Quando si va in posta o in banca è sempre bene prestare attenzione a non essere seguiti lungo il tragitto, per questo è una buona idea accompagnare l’anziano a prelevare i soldi e non far conservare in casa importanti somme di denaro. 

In commercio sono disponibili sia dei cellulari che dei telecomandi dotati di pulsante SOS. Basta semplicemente premerlo e partirà una telefonata al numero preimpostato che potrebbe essere quello di un parente, dei vigili o di un centro di sicurezza nelle zone. 

Non aprire mai la porta se si presentano operai dell’Enel, del gas o dell’acqua. Di solito gli addetti alle utenze lasciano un avviso al portiere in caso d’intervento alle tubature o contatori. Anche in quel caso è possibile chiamare il numero verde e accertarsi che l’operazione sia ufficiale e non una truffa. 

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