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Alunni disabili: quali sono le mansioni dell’ATA?

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

Quando si parla di alunni disabili a scuola c’è sempre un dibattito riguardante quali sono i compiti che il collaboratore scolastico deve avere nei confronti dei bambini o ragazzi con disabilità. Negli anni si sono fatte diverse ipotesi, c’è chi sostiene che sia la figura dell’ATA a doversi occupare dell’assistenza igienica, chi invece reputa essenziale nelle scuole la presenza di una figura preposta appositamente per svolgere questo ruolo. Purtroppo il quadro normativo non aiuta poiché per alcuni versi non vi è una specifica chiara e diretta, così ad inizio di ogni anno scolastico la problematica riemerge, in particolare nei confronti di bambini piccoli che vanno all’asilo o alle elementari.

 

CCNL: cosa ci dice il contratto in merito?

L’articolo 47 del CCNL 2006/2009 al punto b cita “i compiti del personale ATA sono costituititi da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità̀ e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità̀, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività.” Sarà il dirigente scolastico che secondo la contrattazione d’istituto nell’ambito del piano delle attività, destinerà ulteriori assunzioni di responsabilità. Nell’area A del contratto collettivo nazionale del lavoro del personale ATA sono stabilite le mansioni che questa figura deve svolgere. In questo paragrafo figurato:

-       i servizi generali della scuola, come l’accoglienza dei ragazzi e del personale e la sorveglianza degli alunni prima e dopo l’orario delle attività didattiche;

-       la pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi;

-       la vigilanza e l’assistenza durante il momento del pasto nelle mense scolastiche;

-       l’assistenza alla persona, agli alunni diversamente abili e al primo soccorso.

 

Quindi chi si occupa dell’assistenza dei ragazzi disabili?

Il punto dolente della questione fa proprio riferimento all’assistenza alla persona in particolare nei confronti degli alunni diversamente abili. Con la nota numero 3390 del 2001 il MIUR, afferma che “Per quanto riguarda le attività di ausilio materiale agli alunni portatori di handicap per esigenze di particolare disagio e per le attività di cura alla persona ed ausilio materiale nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale dell’alunno disabile, nelle scuole di ogni ordine e grado, tali mansioni rientrano tra le funzioni aggiuntive (allegato 6 punto 4 lettera b del CCNI e tabella D citata, ultimo capoverso), da assegnare prioritariamente per soddisfare tali esigenze e da remunerare con risorse contrattuali (Tabella D ultimo capoverso e Intesa MIUR-OO.SS del 9/11/2001).” 

Ciò vuol dire che sarà direttamente il Dirigente Scolastico di ogni scuola a dover assegnare delle funzioni aggiuntive sulla base delle domande presentate, dando la priorità all’assistenza degli alunni disabili. Qualora il numero delle funzioni aggiuntive non sia sufficiente, il DS provvederà all’erogazione di specifici compensi, quindi un’aggiunta economica allo stipendio di base.

 

Alunni con pannolino e collaboratore scolastico

Il cambio ed il controllo degli alunni disabili con pannolino non è mansione che rientra nella funzione di assistenza personale, poiché il CS non è uno specialista e non ha una formazione in tal senso. Inoltre non rientra nelle mansioni dell’area A la pulizia dopo l’uso del bagno degli alunni disabili e alunni normo dotati, poiché è un’operazione estremamente delicata ed intima. 

Quindi per l’assistenza di alunni disabili con pannolino, per effettuare il cambio durante la giornata e per assistere i bimbi dopo l’uso dei servizi igienici servirà un collaboratore che svolge questa mansione dietro incarico specifico, in riferimento all’articolo 47, a cui il DS fornirà la formazione necessaria. La formazione dovrà essere richiesta dal Dirigente direttamente all’ufficio scolastico regionale dopo aver acquisito le domande di iscrizione ed essere a conoscenza del numero di alunni disabili a scuola. 

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