Genitori: il documentario che racconta la vita delle famiglie con un figlio disabile
La società moderna, tanto strutturata e complessa, ha reso sempre più difficile il compito della famiglia. Questo assunto è ancor più vero se si pensa, nello specifico, alle famiglie che si prendono cura di figli disabili.
Genitori talvolta impreparati ad affrontare limiti e carenze di una società indifferente alle problematiche di chi ha bisogni ed abilità diverse. Individui che disperazione e determinazione ha spinto ad incontrarsi, condividendo rimorso, paura, rabbia e gioia, accompagnate a tematiche delicate come il diritto al lavoro e la sessualità, individuando nel gruppo quello che è spesso insormontabile singolarmente.
“Genitori” appunto, come quelli protagonisti del documentario di Alberto Fasulo (già vincitore del Marc’Aurelio d’Oro per il film Tir): sin dal titolo, un'attenta analisi formativa con cui il regista ci presenta un gruppo di 12 madri e 2 padri, che negli ultimi sedici anni si sono incontrati ogni quindici giorni per parlare, trovare soluzioni e migliorare la vita dei propri figli.

La produzione
Genitori, prodotto da Nadia Trevisan, è una produzione Nefertiti Film con Rai Cinema, in associazione con Friuladria Crédit Agricole, con il sostegno di Fondo Per L’audiovisivo Del Friuli Venezia Giulia, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Associazione Vivere Insieme, realizzato anche grazie all'utilizzo delcredito d'imposta previsto dalla legge 24.12.2007 n.244.
Dopo il successo di critica e pubblico ricevuto alla 68esima edizione del Festival del Film di Locarno e le proiezioni nelle rassegne "Locarno a Roma" e "Locarno a Milano", il viaggio nel quotidiano dei Genitori ripresi per anni da Fasulo, arriva nelle sale distribuito da Luce Cinecittà, mentre da ottobre parte anche il tour nelle maggiori città italiane con il coinvolgimento di associazioni di settore, istituzioni e scuole.
Le parole di Aberto Fasulo

“La prima volta che ho incontrato questa associazione di genitori ho avvertito un forte scossone nella coscienza del mio ruolo di padre. Il mestiere del genitore è un ruolo che si impara solo sulla propria pelle, non lo si può imparare da nessuno. Forse l’unico riferimento da cui si può attingere è l’esempio dei propri genitori, ma sempre dal proprio punto di vista, quello di figlio.”
“Giorno dopo giorno, tra errori e fortune, si cresce con il proprio figlio, nel proprio ruolo di madre o padre nelle difficoltà e nelle gioie quotidiane. Il genitore è il primo anello della nostra società, perché è colui che getta per primo le basi civili di un individuo, nell’obiettivo di trasmettere al figlio i valori necessari che lo facciano diventare in futuro un adulto indipendente e poi, genitore a sua volta.”
“Questa ruota può frantumarsi di fronte alla consapevolezza che il proprio figlio non potrà mai essere autosufficiente a causa di una conclamata disabilità fisica o psichica. Genitori è un film documentario che ho realizzato per sancire la dignità di ogni genitore in ogni tipo di esperienza, specie quelli con figli disabili, ma non solo. È un film che ho realizzato anche per me stesso, per permettermi di comprendere e quindi accrescere la mia consapevolezza del ruolo genitoriale, per poterlo vivere con più coscienza possibile.”
“Con questo film tento di far partecipare lo spettatore ad un’esperienza di condivisione e scambio, sperando di innescare questa preziosa dinamica anche al di fuori della proiezione in sala. Credo che il cinema debba recuperare, oggi più che mai, anche la sua funzione formativa e sociale. Genitori è quindi un film che è già stato di formazione per i protagonisti e per il regista, ed ora aspira ad esserlo anche per il suo pubblico: un triplo salto mortale in atto“
AMA: cosè l'Auto-Mutuo Aiuto
Una teoria elaborata nell’Ottocento dal filosofo russo Kropotkin, afferma che l’evoluzione della specie umana si arresta se non c'è la possibilità per l’indole umana, di riunirsi e sostenersi reciprocamente di fronte ai problemi comuni.
Negli ultimi decenni è in atto un cambiamento culturale a seguito della crisi dello stato sociale e per questo motivo si vedono recuperate e valorizzate le dimensioni comunitarie e l’importanza del “fare rete”.
Nella società attuale il mutuo-aiuto non è tanto utile solo alla sopravvivenza, quanto per il recupero e il mantenimento del benessere sociale, che non può più venire ancora pensato e risolto con la metodologia della sussistenza e dell’assistenza, ma sostenuto con la prevenzione e la condivisione; facendo uscire l’individuo dall’isolamento e dalla difficoltà; puntando sul coinvolgimento, sulla responsabilità, sulla comunicazione orizzontale e sull’azione propria, facendo crescere il suo potenziale di capacità e l’auto-affermazione del proprio diritto alla vita serena.
Il movimento self-help (anche detto di auto-mutuo aiuto) presenta la particolarità che le persone destinatarie di aiuto contemporaneamente diventano anche promotrici di supporto-aiuto.
LIFE vi invita a sostenere pellicole di tanta sensibilità e valore sociale come Genitori, così rare a causa della delicata tematica affrontata. Per maggiori informazioni sulle future proiezioni previste in tutta Italia, potete far riferimento alla pagina Facebook ufficiale.
Certi che il film non mancherà di risvegliare chi, purtroppo, crede di poter sentirsi estraneo a queste realtà, vi auguriamo di cuore... Buona visione!
http://www.youtube.com/watch?v=v9ZujRBR9V4
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