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L'invecchiamento oculare in età senile

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

L’invecchiamento della vista è un processo irreversibile che si manifesta con il passare degli anni. In particolare superata la soglia dei 65 anni, l’occhio a causa di un processo del tutto naturale inizia a soffrire non solo di patologie oculari, ma anche di condizioni che possono provocare problemi ai restanti apparati come quello motorio. Infatti il senso della vista fornisce l’80% delle informazioni sul mondo che ci circonda. Avere una problematica visiva in età senile causa maggior possibilità di cadute e quindi rottura di femore, anche e omero. Secondo l’OMS le patologie oculari colpiscono il 6% della popolazione nella fascia tra i 60 e i 70 anni aumentando al 9% per i soggetti dai 75 anni in su. Vediamo come cambia l’occhio, quali sono le malattie visive più comuni e soprattutto come prevenirle. 

 

Qual è il meccanismo dietro al funzionamento dell’occhio?

patologie%20visive%20anziani.jpgL’occhio e il cervello sono i due principali organi responsabili della vista, uno senza l’altro non potranno mai funzionare. La luce è quella che viene percepita dall’occhio, che tramite cornea, cristallino e retina passa al cervello, che traduce quel fascio di luce in un’immagine. Invecchiando, anche questi componenti invecchiano, innescando tutta una serie di cambiamenti che non sono patologie, ma comunque causano problemi alla vista. Tra i cambiamenti più comuni abbiamo:

-       Secchezza oculare: si manifesta principalmente nelle donne e consiste in una minore lubrificazione dell’occhio con una sensazione di bruciore e difficoltà a lacrimare; 

-       Diminuzione o perdita della visione periferica: superati i settant’anni la visione periferica si riduce di 20/30 gradi e con il passare degli anni diminuirà sempre di più;

-       Alterazione dei colori: le cellule presenti nella retina, responsabili della visione dei colori con l’invecchiamento diminuiscono. Questo comporta una percezione distorta dei colori che appaiono più sfocati, meno brillanti e si ha difficoltà a percepire i contrasti;

-       Necessità di maggiore luce: i soggetti in età senile esigono luci tre volte più intense del normale, poiché la pupilla, che controlla la quantità di luce fatta passare dall’occhio, non è più vigile e attenta come un tempo.

Le patologie visive più comuni negli anziani 

Oltre ai cambiamenti fisiologici dell’occhio in età senile, ci sono alcune patologie visive che si diffondono maggiormente.

Sicuramente la comparsa della cataratta è la più famosa. Il cristallino, una sorta di lente trasparente e chiara presente negli occhi con il passare degli anni si opacizza, provocando come la comparsa di un velo che dà la sensazione di vista sporca o appannata, con colori più tenui e immagini sfocate. Questa patologia si tratta con un intervento chirurgico che andrà a rimuovere manualmente la lente opaca e a sostituirla con una trasparente.

Il glaucoma affligge solitamente chi soffre di pressione oculare alta e si manifesta con il danneggiamento del nervo ottico. Si cura assumendo farmaci che tengono sotto controllo i livelli di pressione e nei casi più gravi si opera.

Quando il cristallino perde la sua sensibilità e si ha difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti vicini si soffre di presbiopia. La soluzione è l’uso di occhiali da vista o lenti monolocali. 


La retinopatia diabetica è dovuta come indica il nome al diabete, una delle principali cause di cecità negli anziani. I soggetti diabetici hanno evidenti danni ai vasi sanguigni della retina. Oltre a dover tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue, con una dieta appropriata, se la retinopatia è in stato avanzato si ricorre alla chirurgia. 

 

Come ridurre il rischio di patologie visive negli anziani?

patologie%20vista%20anziani.jpgAnche se l’invecchiamento oculare è inevitabile e non si può far niente per arrestarlo, ci sono delle buone abitudini che possono rallentare il processo. Tra queste figurano:

-       Dieta alimentare sana ricca di alimenti contenenti vitamina C ed E, omega 3 e luteina;

-       Limitare il consumo di alcool e non fumare;

-       Se c’è sole utilizzare gli occhiali anche per fare il giro dell’isolato;

-       Limitare lo sforzo quando si utilizzano dispositivi elettronici.

Per gli anziani in particolare è opportuno disporsi ad almeno due metri dalla tv che andrà collocata frontalmente alla seduta. Un’adeguata illuminazione fa la differenza. Inoltre si consiglia di non guardare il dispositivo per tanto tempo di fila, ma fare una pausa ogni due ore. 

Le visite oculistiche annuali superati e 60 anni sono sicuramente il miglior modo per prevenire tutte le patologie visive in età senile. 

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