Come regolarizzare badanti e colf per un’assistenza sicura
L’assistenza a casa di anziani e disabili da parte di colf e badanti, nella maggior parte straniere, è maggiore rispetto a chi sceglie di affidare il proprio caro all’assistenza h24 a case di riposo o case albergo. L’opzione del lavoro nero è sempre la più quotata, anche se la meno sicura, considerando che oltre al costo dello stipendio la famiglia deve aggiungere l’onere contributivo e pagarne le tasse, motivo per cui questa tipologia di lavoro è tra le più alte nelle percentuali dei lavori che evadono le tasse. Oggi è possibile regolarizzare il lavoro nero anche per chi non ha il permesso di soggiorno, rendendo così l’assistenza ad anziani e disabili sicura e priva di sanzioni previste per chi non segue la legge. Infatti le sanzioni previste da chi assume un lavoratore a nero sono molto alte, anche più del costo dovuto ad un’assunzione regolare.
Le soluzioni per regolarizzare badanti e colf
Due sono le principali soluzioni per regolarizzare badanti e colf che prestano assistenza ad anziani e disabili presso la propria abitazione:
- Utilizzare il Libretto Famiglia Inps;
- Regolarizzare il lavoro con un contratto.
In questo modo il lavoratore è tutelato in caso di eventuali infortuni, spesso ricorrenti quando si presta assistenza ad anziani e disabili allettati. Inoltre con il contratto di lavoro o l’uso del voucher il lavoratore si assicura il fondo pensionistico.
Assunzione di badanti e colf con contratto di lavoro
Qualora si voglia assumere un lavoratore di nazionalità italiana o cittadino europeo bisogna accertarsi che abbia:
- Codice fiscale;
- Documento d’identità;
- Tessera sanitaria.
Per i lavoratori extracomunitari, ma già residenti in Italia basta avere un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa.
L’ultima opzione che il datore di lavoro potrebbe affrontare è quella del lavoratore extracomunitaria ma non ancora residente in Italia. Il numero massimo di lavoratori non residenti ed extracomunitari che possono lavorare in Italia viene deciso ogni anno con il Decreto Flussi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Ottenuti i documenti necessari, è possibile sottoscrivere il contratto di lavoro. Ovviamente tra lavoratore e datore di lavoro va concordata retribuzione, orario di lavoro e ferie. Per stilare il contratto basterà accedere all’area dedicata alla Comunicazione e compilare il modulo. Dal 29 gennaio 2009 è obbligatorio comunicare l’assunzione entro 24 ore dal giorno precedente a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro.
Nel contratto deve essere segnato: data di inizio, orario, paga oraria, giorno di riposo settimanale, condizioni e categoria di lavoro per cui si viene assunti.
Assunzione di badanti e colf con il Libretto Famiglia Inps
Il Libretto Famiglia Inps va a sostituire i vecchi voucher lavoro ed è pensato per i lavoratori che non superano le 280 ore di lavoro annuali e una retribuzione che non superi i 2500€ al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione. In tal caso non è necessario sottoscrivere un contratto di assunzione. Tale strumento rientra tra quelli utilizzati per pagare le prestazioni occasionali che svolgono i collaboratori domestici.
L’acquisto dei voucher avviene sulla piattaforma Lavoro Occasionale del sito Inps. Ogni voucher ha un valore di 10 euro e si usa per quei lavoratori che offrono una prestazione occasionale di durata non superiore ad un’ora. Dei 10€, 8€ vanno al lavoratore, 1.65€ alla Gestione Separata Inps e 0,25€ al premio assicurativo INAIL e 0,10€ per la gestione della prestazione di lavoro occasionale.
Decreto rilancio e regolarizzazione del lavoro nero di colf e badanti per anziani e disabili
Da giugno 2020 è stato possibile regolarizzare tutti i lavoratori stranieri presenti in Italia clandestinamente, per tutto il personale assistenziale e non con permesso di soggiorno scaduto o non rinnovato. Due sono state le categorie che hanno potuto beneficiare del Decreto Rilancio:
- i lavoratori senza permesso di soggiorno ma con un lavoro per cui il lavoratore è interessato ad assumerli con un contratto;
- i lavoratori stranieri con uno permesso scaduto dal 31 ottobre 2019 che non è stato né rinnovato né convertito in altro permesso.
La regolarizzazione del personale poteva avvenire sia online con la procedura telematica che presso lo sportello unico per l’immigrazione.
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