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Anziani e depressione: sintomi, cause e come combatterla

person Pubblicato da: Valeria Iavarone list In: News

La depressione negli anziani, conosciuta anche come depressione senile, è un disturbo dell’umore che tende a cronicizzarsi e a presentarsi diversamente rispetto a come si manifesta negli adulti. Esistono diversi studi che confermano come questa situazione diventi invalidante, proprio come se fosse una malattia gravissima. Spesso i familiari non prendono la cosa molto sul serio, ma la depressione senile è un segnale da cogliere poiché sintomo o fattore scatenante di malattie ben più gravi.

Depressione senile: cos’è?

Secondo le recenti stime, tra l’1 e il 4% della popolazione over 65 soffre di depressione senile. Le stime addirittura raddoppiano quando si parla di persone con un’età compresa tra i 75 e gli 80 anni. La depressione è spesso il risultato di scenari tragici, che cambiano la vita del soggetto. Può essere un esempio la morte del coniuge, il pensionamento o malattie fisiche gravi. La depressione negli anziani è un disturbo di tipo psicologico che si presenta con:

  • Tristezza;
  • Perdita d’interesse;
  • Isolamento sociale;
  • Iporessia;
  • Perdita della memoria;
  • Apatia;
  •  Clinofilia.

Esistono tuttavia pazienti depressi che non mostrano questi precisi sintomi, ma si concentrano su un malessere fisico non legato alla sfera affettiva, manifestando una vera e propria ipocondria

Da studi effettuati di recente nell’Università di Genova, ad opera del docente di neurologie Massimo Tabaton, specialista in patologie neurogenerative, la depressione potrebbe comparire due tre anni prima di una patologia bene più grave, la demenza senile

Distinguere depressione classica dalla depressione come sintomo della demenza

Distinguere le due tipologie di depressione non è affatto semplice, in particolare quando si tratta di casi gravi, dove la depressione causa anche la perdita di memoria. Il Dottor Tabaton afferma che il medico chiamato in causa nell’esaminare tali pazienti può ritrovarsi difronte un lavoro difficilissimo, in particolare se negli anni il paziente non ha mai registrato episodi passati. In tal caso la possibilità di confondere le due patologie è molto alta, tanto da dare origine ad una patologia chiamata pseudo-demenza.

Nella pseudo-demenza, il soggetto con deficit cognitivi, una volta curato e avvenuto un miglioramento sotto il punto di vista depressivo sarà soggetto ad un miglioramento o alla sparizione dei disturbi della memoria.

Depressione: le cause in vecchiaia

Non c’è ombra di dubbio, la depressione può insorgere a qualsiasi età, ma colpisce principalmente i soggetti in età geriatrica. Infatti il passare degli anni può essere un fattore di rischio aspecifico, che porta con sé uno strascico pesante. Secondo gli scienziati questa malattia non è causata da un singolo aspetto, ma da un insieme di fattori scatenanti che aumentano le possibilità d’incorrere nella depressione senile. Tra questi abbiamo:

  • Familiari già affetti da depressione;
  • Sesso femminile;
  • Subire un evento traumatico;
  • Traumi infantili;
  • Assenza di amici e parenti;
  • Malattie gravi;
  • Abuso di alcol e droghe;
  • Malattie croniche;
  • Disabilità.

Essere “affetti” da uno o più di questi fattori non vuol dire che superata la soglia dei 65 anni si soffrirà certamente di demenza senile, ma tali situazioni potrebbero sicuramente facilitare l’insorgenza della patologia. 

Il pensionamento a la depressione

Inevitabilmente ma anche fortunatamente, giunti ad un punto della vita lavorativa si va incontro al pensionamento. Da tutti viene visto come un punto di arrivo, il traguardo di una vita, la soddisfazione in campo professionale. Ciò che però non salta agli occhi è il ragionamento che avviene nel soggetto. Da persona che tutti i giorni si alzava e andava a lavorare, prendendosi cura della famiglia, si ritrova membro non più attivo della società, soggetto non più produttivo e utile. Questa fase di passaggio è un momento molto critico nel processo d’invecchiamento, tanto da poter essere il fattore scatenante della sintomatologia depressiva. 

Curare la depressione senile: come combatterla efficacemente

Il primo passo per curare la depressione senileè rivolgersi ad uno specialista e procedere all’individuazione della condizione. È fondamentale essere seguiti da un medico esperto in depressione negli anziani, poiché la cura si differenzia dal trattamento riservato ai soggetti adulti affetti da depressione.

È importante lavorare prima su sé stessi rivolgendosi ad uno psicologo, così da seguire un percorso di accettazione del proprio ruolo nella società.

I cari più vicini possono prestare attenzione nei momenti di maggior difficoltà o quando si presenta uno dei fattori scatenanti sopra descritti.

Avere il supporto di amici e parenti durante un lutto o una malattia grave fa la differenza. Ai primi sintomi è bene parlare con qualcuno e non avere vergogna di mostrarsi deboli o feriti.

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